Metodo
Oggi la didattica musicale si basa sulla lettura degli accordi e dei tabulati, col risultato che se a un allievo piace una canzone e non trova gli accordi, o i tabulati, non la può suonare.
Io ho imparato con un altro metodo: si deve “capire” dall’ascolto sia gli accordi, sia gli assolo.
Negli anni ’60, con la diffusione del rock, molti impararono a suonare da autodidatti (vedi Hendrix) perché i maestri dell’epoca non conoscevano questo tipo di musica.
Non esistevano né tabulati né spartiti con gli accordi, eppure molti complessi suonavano nelle sale da ballo senza leggere. Tutti volevano suonare, ma solo chi aveva un orecchio musicale adatto imparava davvero. Da un attento ascolto del disco si capivano gli accordi di una canzone e, dopo una certa pratica, gli assolo di chitarra.
Chi era in grado di “riprendere” correttamente gli accordi di una canzone dall’ascolto di un disco, di suonare con sicurezza per un’intera serata (4 ore con 10 minuti d’intervallo) poteva far parte di un complesso.
I complessi andavano molto di moda ed erano ben retribuiti: i giornali pubblicavano i programmi dei “Dancing” indicando il nome del complesso per attrarre il pubblico.
Le sale da ballo erano aperte nei giorni festivi di pomeriggio e dopo cena, il sabato e i prefestivi solo dopo cena. La domenica suonavamo in pubblico per otto ore, chiaramente senza spartiti.
Io ho suonato nei più importanti locali italiani, come il Piper di Roma e Viareggio, La Capannina di Forte dei Marmi, il Principe di Viareggio, ecc.
A metà degli anni ’70, i Dancing si trasformarono in discoteche. Le nuove generazioni potevano ballare anche con i dischi, a differenza delle precedenti. I locali investirono in impianti di amplificazione per risparmiare sulla musica. I complessi costavano e con incassi modesti ci rimettevano. Con i dischi, invece, avevano un utile anche con poco pubblico. Così, i complessi si estinsero in pochi anni.
Allievi venuti da lontano
Chi abita a Firenze non viene fino a Empoli per imparare la chitarra da uno qualsiasi
L’elenco degli allievi che vivono lontano da Empoli, in luoghi dove c’è una o più scuole di musica, che sono venuti da me per la specialità dei miei corsi.
Solo da Firenze, dove ci sono tante scuole di musica e maestri di chitarra, sono venuti finora trentadue allievi.
Nell’elenco del video non sono compresi quelli residenti in comuni vicini come Montelupo, Limite, Vinci e Cerreto.
Elenco degli allievi di località lontane da Empoli